Quaderni socialisti

Un regalo miliardario per le grandi compagnie assicurative.
In caso di terremoto, alluvione, o di ogni altra catastrofe naturale, lo Stato non pagherà più i danni ai cittadini. Che, dunque, per vedere la casa o l’azienda ricostruita, avranno una sola strada: ricorrere all’assicurazione ‘volontaria’. Il provvedimento – nero su bianco – è inserito nel decreto che riforma la Protezione Civile e nel quale, tra l’altro, viene confermata la ‘tassa sulla disgrazia’, con un’unica differenza rispetto alle versioni precedenti: le Regioni non avranno più l’obbligo di alzare fino ad un massimo di cinque centesimi l’accise sulla benzina, ma avranno la facoltà di farlo.
Quella che doveva essere una norma per riordinare l’intero sistema di Protezione Civile e restituirgli l’efficienza in caso di emergenza che il commissariamento voluto da Tremonti gli aveva tolto, rischia dunque di rivelarsi una beffa per i cittadini. È vero che il provvedimento prevede già un «regime transitorio…

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Commenti

  • Rebecca o semplicemente Pif  Il 21/05/2012 alle 15:38

    Una seplice domanda… quando mai il stato italiano ha veramente aiutato a questa gente che hanno perso tutto durante le catastrofi???

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