Il simplicissimus

Massimo Pizzoglio per il Simplicissimus

Ormai il corto circuito che ha carbonizzato ogni collegamento tra la vita reale e quella che vedono gli amministratori pubblici è dilagato in tutto il paese fino agli ultimi rivoletti decisionali della macchina statale.
E ha colpito anche i collegamenti interni, già famosi per essere riottosi al dialogo.

Ieri, a Città del Capo, la città di Torino ha “vinto” l’organizzazione del congresso mondiale degli architetti del paesaggio nel 2016 stracciando la candidatura di Istanbul con, tra le altre, una carta vincente: il sistema dei parchi cittadini, storici e recenti, con la sua organizzazione, conservazione e progettazione futura.
Sul manifesto della candidatura campeggia una sontuosa veduta del Po e di quel polmone verde che è il nonno di tutti i parchi torinesi: il Valentino.
Nato nel ‘600, coccolato o trascurato, trasformato o conservato nei secoli, ha resistito con fatica e determinazione alla cementificazione selvaggia della città…

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