Archivi del mese: settembre 2012

Il fuoco amico sull’antifascismo

Il fuoco amico sull’antifascismo.

Il simplicissimus

Licia Satirico per il Simplicissimus

La stampa nazionale pubblica le immagini grottesche degli ultimi sperperi, da caduta dell’Impero, della fiorita Regione Lazio: festini postfascisti en travesti con ancelle e maiali, in atmosfere che mescolano Gotham City al mondo rutilante descritto da Petronio. Leggiamo di un Batman obeso, legato al Cavaliere oscuro per eccesso di fondotinta, che giustiziava solo denaro pubblico. La sua stupefacente risorsa era una prebenda (a suo dire) perfettamente legale di 51.000 euro mensili netti, cui si aggiungevano cene, allegre trasferte e case lussuose: nella sola regione guidata dalla leggiadra Polverini del saluto romano – che ora parla contrita di tumori da estirpare, di vergogne collettive e di dimissioni astratte – sono scomparsi, in poco più di un anno, 21 milioni di euro di finanziamenti destinati al «rapporto tra elettore ed eletto, al corretto funzionamento dei gruppi». Se ne deduce che la politica contemporanea sente la necessità di…

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Gruppo d'Intervento Giuridico onlus

 

 

 

Recentemente è giunto un caloroso invitosottoscritto dall’Assessore all’industria della Regione autonoma della Sardegna Alessandra Zedda per la presentazione di un’iniziativa privata rivoluzionaria: la “nuova tecnologia Sistema P2P (Plastic to Petrol) per la trasformazione delle varie tipologie di plastiche e biomasse in olio sintetico e gas”.

In un colpo solo vengono risolti due problemi di non poco conto: la gestione dei rifiuti e l’approvvigionamento energetico, dato che “con questo sistema i rifiuti vengono trasformati in materia prima riconvertibile in energia permettendo così di risolvere alla radice il problema delle discariche”.

Roba da Premio Nobel da consegnare seduta stante.   Una volta tanto, abbiamo fregato amerikani, russi, arabi e cinesi in un colpo solo.

Obama e Putin si mangeranno le mani dalla rabbia.

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Gruppo d'Intervento Giuridico onlus

Gilles-Eric Seralini è un ricercatore dell’Istituto di biologia fondamentale e applicata presso l’Universita’ degli Studi di Caen.

I suoi recenti studi, condensati nel libro Tous cobayes, conducono verso la “prova” della tossicità tuttora molto dibattuta – degli organismi geneticamente modificati (O.G.M.)e degli erbicidi a essi collegati.

Un campo certamente da approfondire, ma è sufficiente per adottare tutti quei provvedimenti prudenziali per evitare futuri eventuali disastri ambientali e sanitari.      Soprattutto in presenza di multinazionali piuttosto disinvolte come la Monsanto Company.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

A.N.S.A., 20 settembre 2012

Francia: studio shock, Ogm tossici per animali e forse uomo.

Ricerca rileva un effetto tossico del mais transgenico.

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Il simplicissimus

Dalla parte degli ultimi e dei primi.  Il motto di “Pubblico” si va concretizzando già al secondo numero: si tratta di sostenere le ragioni dei primi, dando pacche sulle spalle agli ultimi. Qualcosa che assomiglia molto al direttore Luca Telese, ex berlusconiano, ex sostenitore della Polverini, ex(?) fan di Marchionne, ex del Fatto e amicissimo di Porro, vicedirettore de il Giornale che ci deliziava a La 7 con il suo liberismo da sala biliardo. Qualcosa che assomiglia molto all’Italia atona e a encefalogramma piatto, uscita fuori dal ventennale tritatutto del Cavaliere.  E non a caso il primo numero presentava un intervista a Bersani che pare la pietra angolare  di questo modus vivendi et operandi: il segretario del Pd infatti ha spiegato che stanno responsabilmente demolendo il welfare per responsabilmente ripristinarlo in un ignoto futuro.

Un bambino non capirebbe e domanderebbe: perché? Alle volte potrebbe farlo anche un giornalista, si narra…

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Il simplicissimus

L’occasione c’è, mancano purtroppo gli uomini con l’apertura mentale per coglierla e anche quelli con il coraggio di farlo. Adesso che finalmente è chiaro che il piano Fabbrica Italia era una menzogna, adesso che gli stessi coreuti  adoranti si sono improvvisamente accorti di aver sempre capito  che si trattava di una balla, bisognerà prendere decisioni serie per la Fiat. Decisioni che devono tenere conto dei lavoratori, dell’interesse strategico per il Paese nel continuare a produrre e progettare veicoli, della situazione obiettiva di fuga nel quale Marchionne ha messo l’azienda torinese e dell’assoluta, evidente inadeguatezza della famiglia Agnelli – Elkann di gestire per il presente e per il futuro un gruppo di queste dimensioni.

Marchionne ha già fatto sapere chiaramente come la pensa: si aspetta che “l’Italia faccia la sua parte” per non continuare a chiudere e abbandonare di fatto il Paese. Il che significa sussidi di disoccupazione, cassa integrazione come…

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Gruppo d'Intervento Giuridico onlus

“I lupi in italia sono fuori controllo, ormai voi cittadini viziati non vi rendete più nemmeno conto dei danni che stanno facendo a noi pastori, greggi di animali tirati su con anni di lavoro sotto l’acqua e il freddo ed il caldo torrido, stanno andando in fumo.   Oltre tutto si stanno verificando strane sparizioni di persone.   Se siete persone intelligenti e non fanatici ambientalisti, cercate di avere un occhio di riguardo anche per noi, grazie”.

Così ci scrive il 10 settembre 2012 un certo (una certa) “Daniele”.      Forse non è per nulla un pastore, come vuol far credere, perché altrimenti avrebbe almeno sentito parlare di indennizzi e di mezzi di dissuasione (es. i recinti elettrificati) finanziati con soldi pubblici.   Ma non è tanto questo il punto.

Ancora nel 2012 c’è chi crede che il Lupo sia collegabile a “strane sparizioni di persone”.

Eccolo.     Il cattivoper eccellenza:…

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Gruppo d'Intervento Giuridico onlus

“I lupi in italia sono fuori controllo, ormai voi cittadini viziati non vi rendete più nemmeno conto dei danni che stanno facendo a noi pastori, greggi di animali tirati su con anni di lavoro sotto l’acqua e il freddo ed il caldo torrido, stanno andando in fumo.   Oltre tutto si stanno verificando strane sparizioni di persone.   Se siete persone intelligenti e non fanatici ambientalisti, cercate di avere un occhio di riguardo anche per noi, grazie”.

Così ci scrive il 10 settembre 2012 un certo (una certa) “Daniele”.      Forse non è per nulla un pastore, come vuol far credere, perché altrimenti avrebbe almeno sentito parlare di indennizzi e di mezzi di dissuasione (es. i recinti elettrificati) finanziati con soldi pubblici.   Ma non è tanto questo il punto.

Ancora nel 2012 c’è chi crede che il Lupo sia collegabile a “strane sparizioni di persone”.

Eccolo.     Il cattivoper eccellenza:…

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Il simplicissimus

Anna Lombroso per il Simplicissimus

Facciamo finta.. facciamo finta che siano tutti in buona fede: Passera che vuole capirne le implicazioni, Fassino che dice che ne vuole sapere di più prima di pronunciarsi. La Fornero che aspetta una telefonata col disappunto risentito della fidanzatina tradita. Marchionne stupito di essere stato preso sul serio: ma come non avevano capito che era una patacca? Gli opinionisti che si erano prestati agli spot trasmettendoli a ripetizione, che si sa la crescita è fatta della stessa materia di cui sono fatti i sogni. Tutti quelli che hanno preferito non vedere, credere alle fanfaronate del piazzista di liquori con le bottiglie piene di acqua colorata, il contrabbandiere che ti vende il televisore e quando lo porti a casa è uno scatolo vuoto.

Ma in attesa, come auspica il Simplicissimus, del pubblico auspicabile autodafè, vale la pena di guardare dietro a tutto questo teatrino, dietro al…

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Il simplicissimus

Che non ci sia un’Europa politica è una triste realtà quanto alle migliori aspirazioni, ma una favola quanto alla peggiore concretezza. C’è eccome: è quella della finanza e dei grandi gruppi, filtrata attraverso gli egoismi nazionali, che si esprime attraverso la soppressione del dibattito politico in nome di verità e di presunte leggi che sono i dogmi della lotta di classe rovesciata: i ricchi contro i poveri. Non uno dei postulati su cui questa si regge ha una qualche verifica empirica, anzi spesso la realtà li smentisce clamorosamente, la presunta scienza si rivela una fede con il denaro e non l’uomo a fare da argomento ontologico. Così per paradosso quell’Europa che doveva essere il lievito della democrazia è divenuta indifferente alla stessa: qualsiasi regime va bene purché mantenga l’ordine costituito della finanza. E persino l’anti europeismo è bene accetto se collabora a questo disegno.

Le stimmate di questo neuordnung continentale…

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Quaderni socialisti

Il Tg1 delle 20 ieri non ha dato la notizia della devastante alluvione che ha colpito le isole Eolie, abbattendosi con particolare furia su Lipari, l’isola maggiore dell’arcipelago. Un disastro immane che passa sotto silenzio. Un silenzio assordante che non è passato inosservato e che ha scatenato l’ira di Roy Paci. Su Facebook Paci ha attaccato il Tg1:

Silenzio totale al TG1 delle 20 sul disastro delle Isole Eolie. Però adesso sappiamo che Laura Pausini è incinta e su consiglio dei medici seguirà un periodo di riposo. #Semufigghidinuddu. Dopo il violento nubifragio di stamattina, le isole Eolie sono nell’inferno. Quasi nessun telegiornale nazionale ne ha dato notizia. Lipari è in ginocchio. Strade devastate. Isolani “sequestrati” in casa. I bambini senza scuola. Nella martoriata zona di Calandra è sceso a valle un fiume di detriti di pomice e anche un bus carico di passeggeri con qualche turista…

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Quaderni socialisti

Il governo Monti ha bocciato qualche giorno fa il progetto regionale del Registro dei tumori della Campania a causa del sostanzioso taglio alle spese sanitarie. Ma il registro è uno strumento prezioso per i medici e serve a stabilire in un territorio l’incidenza del cancro attraverso la mappatura dei casi riscontrati e confrontare poi questi dati con i tassi di inquinamento per capire quanto un territorio malato faccia ammalare i suoi cittadini.

Dunque Stefano Caldoro il governatore della Regione Campania fa sapere oggi, come riporta Il Mattino a pag.47 che è intenzionato a salvare il Registro è che il primo passo sarà un decreto commissiariale; il secondo invece, servirà a reperire le risorse economiche pari a 1,5milioni di euro per l’allestimento delle strutture e apparecchiature necessaria a tenere in piedi il registro dei tumori.

Continua a leggere: La Campania salva il Registro dei tumori con un decreto ad hoc

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Il simplicissimus

Marchionne cade dalle nuvole e si addolora. Secondo quanto sostiene la Stampa che alcuni maligni dicono essere un giornale vicino alla Fiat, pardon alla Chrysler, l’amministratore delegato sarebbe stato colto di sorpresa dalle polemiche che ha suscitato  la sepoltura ufficiale del piano “Fabbrica Italia”. Altro che faccia di bronzo, si direbbe: qui siamo all’acciaio temperato. E invece temo che il manager col maglioncino abbia ragione e la faccia metallica ce l’abbiano quelli che oggi strillano contro e la Fiat o quelli che chiedono incontri: Marchionne mai e poi mai avrebbe potuto pensare che il milieu politico, sindacale e governativo italiano, avesse effettivamente creduto che la Fiat fosse in procinto di investire 20 miliardi in Italia per raddoppiare la produzione di auto. A lui pareva chiaro che si trattava di uno specchietto per le allodole creato perché governo, rappresentanti dei lavoratori e opposizioni politiche dessero il via libera all’operazione Pomigliano, cioè…

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Il simplicissimus

Apriamo il sipario del lunedì sulla comedie humaine italiana. Però invece di focalizzare l’attenzione sui sindacalisti che ora fingono di essere stati raggirati da Marchionne, ma che hanno semplicemente raggirato i loro iscritti, piuttosto che commentare la ridiscesa in campo di Silvio che certo non rinuncia a presidiare le sue aziende dal Parlamento o di sottolineare che Monti non conosce i dati Istat sul crollo del Pil e dunque non è “in grado di commentarli”, mi occuperò di Matisse.

Una piccola storia di malapolitica, malagestione, malcostume che tuttavia svela con chiarezza, con pennellate essenziali e incisive, come spesso il culto del “privato” efficiente  e motore dell’economia, sia un dogma fasullo, anzi il  prototipo di una sorta di economia  parassitaria che sfrutta il pubblico per fare profitti.  Succede con le ferrovie inglesi, succede con la gestione dell’acqua, succede  con le infinite terziarizzazioni che avviliscono il lavoro e finiscono per costare di…

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Il simplicissimus

“Quieren arruinar el país. Hay que impedirlo”. Non è tanto la straordinaria partecipazione alla “marcha sobre Madrid” che impressiona e che segna una differenza con la rassegnazione italiana. E’ invece la chiarezza delle idee, la consapevolezza che le misure europee del governo Rajoy stanno distruggendo l’economia della Spagna facendone una colonia per i grandi gruppi continentali. E anche il metodo: la marcia è stata infatti organizzata dal “Vertice sociale”, una piattaforma creata due mesi fa dai sindacati  e da 200 associazioni civili, a cui ogni giorno se ne aggiunge qualcun altra, senza alcuna partecipazione dell’opposizione parlamentare e in particolare dei socialisti. La richiesta fondamentale è quella di  un referendum  sul governo visto che quest’ultimo in campagna elettorale ha detto l’esatto contrario di quanto ha poi fatto. Insomma una clausola di salvaguardia democratica contro un premier che ” agisce con arroganza e superbia qui e sottomissione servile in Europa”. E soprattutto…

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Erikas Blog,Wichtiges und Unwichtiges

 

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Warum in Australien die Pinguine Pullover tragen

Pullover stricken für Pinguine? Da fragt man sich im ersten Augenblick schon, ob sich da jemand einen verfrühten Aprilscherz erlaubt.

Foto aus dem Internet

Strickpullover für die Frackträger: Was witzig aussieht, hat einen durchaus ernsten wissenschaftlichen Hintergrund.

Zumal wenn die Pinguine, um die es geht, an der aus­tralischen Südküste leben, wo es selbst in den Wintermonaten für unsere Verhältnisse durchaus frühlinghafte Temperaturen hat. Aber nein, es ist kein Witz: Das Phillip Island Rehabilitation Centre bei Melbourne ruft in diesen Tagen weltweit dazu auf, Pullover für die Tiere zu stricken, die ansonsten als notorische Frackträger bekannt sind. Und das Ganze ist durchaus nicht scherzhaft gemeint. Es geht dabei um nicht weniger als um Leben und Tod.

 

Was genau dahintersteckt: Das Zentrum hat mehr als 1000 Mini-Pullover eingelagert, um den Zwergpinguinen im Fall einer Havarie vor der Küste…

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Il simplicissimus

L’Emilia del terremoto non vedrà il becco di un quattrino per la ricostruzione, ormai si è capito. E non è a causa di una particolare malvagità diretta del governo che pure ha la sensibilità sociale di una larva di scorpione, ma a causa della cecità politica nella quale viviamo: il pareggio di bilancio in Costituzione, in sinergia con le altre obbligazioni a cui ci siamo incatenati, aggiunge ai disastri, alle molte tragedie del fragile Paese, un’angoscia finanziaria. Terrremoti, alluvioni, frane, tempeste sono diventate anticostituzionali, visto che sarà necessario togliere soldi da altri capitoli di spesa per porvi rimedio. Era per l’appunto uno degli argomenti con cui un folto gruppo di premi Nobel dell’economia, un anno e mezzo fa aveva scongiurato Obama di non lasciarsi tentare da un passo così folle e insulso al tempo stesso.

Così se non ci sono più soldi per mettere mano ai tanti guasti ambientali causati…

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Gruppo d'Intervento Giuridico onlus

 

 

anche su Il Manifesto Sardo (“Sardegna sempre più Sardistan“), n. 130, 16 settembre 2012

 

 

Battono incessantemente i caschi da lavoro sui sampietrini romani i 500 lavoratori dell’Alcoa di Portovesme.   Si scontrano, armati di bombe carta e di disperazione, con i poliziotti e i carabinieri che proteggono gli ingressi del Ministero per lo sviluppo economico.  Occupano il traghetto della Tirrenia e la piazza davanti alla Prefettura di Cagliari.  Quella Piazza Palazzo, luogo del potere decaduto del capoluogo isolano.

Continuano a rimbombare i caschi da lavoro, mentre i loro colleghi della Carbosulcisattendono un’improbabile riformulazione del progetto che dovrebbe coniugare utilizzo dello “sporco” carbone Sulcis con lo stoccaggio dell’anidride carbonica in miniera per produrre “energia pulita”.

Migliaia e migliaia di persone, l’intero Sulcis-Iglesiente, attendono miracoli a ripetizione che salvino industrie palesemente fuori mercato e migliaia di posti di lavoro.

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profumo di donna

Nel mio post precedente in cui si parlava di ricatti e di fascismo, avevo rivolto una domanda a Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat.

Gli avevo chiesto a quanto ammontasse il suo guadagno mensile ed a quello di quanti operai Fiat corrispondesse. Gli avevo chiesto anche se potesse affermare, in una democrazia compiuta quale ci siamo illusi che l’Italia fosse, di avere altrettanti titoli, in dignità ed onore personali, di altrettanti teorici operai.

Ovviamente, non mi aspettavo che l’amministratore delegato della Fiat, o qualcuno per lui, rispondesse alla mia domanda.

Invece, proprio oggi ho avuto la risposta dalla prima pagina di “il Fatto Quotidiano”, in un articolo a firma di Vittorio Malagutti, dal titolo esaustivo “MARCHIONNE GUADAGNA 100 MILIONI, QUANTO 6.400 OPERAI IN UN ANNO”.

Il giornalista, vista l’enormità, chiarisce poi che tale cifra “E’ quello che il numero uno del Lingotto potrebbe incassare se esercitasse i suoi diritti di…

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profumo di donna

(CHE BELLA COPPIA!)

Mentre, col suo ricatto agli operai di Mirafiori ed alla Fiom, Marchionne mette al bando i diritti dei lavoratori, sappiamo ufficialmente che Berlusconi ed il sedicente ministro del lavoro sono suoi alleati.

Ma, all’ultimo momento, mentre stavano per aprirsi i seggi per il referendum “FARLOCCO” al quale sono stati chiamati i lavoratori dello stabilimento, come se si trattasse di una cosa seria, Marchionne ha conquistato un nuovo alleato, uno che aveva incominciato a dire di voler rottamare i dirigenti nazionali del suo partito, il Pd, ma che è finito, su sua richiesta, a cena a casa di Berlusconi dove, poveretto, senza accorgersene, si è autorottamato il cervello e, ieri sera, ha dichiatato, finalmente, quale sia la sua formazione socio politica affermando testualmente, “io sto con Marchionne!”.

Il suo nome? Matteo  Renzi :


Questi campioni di democrazia alla “vaccinara” o alla “puttanesca” ritengono che possa essere valido un…

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Il simplicissimus

Ciò che tutti avevano capito è ufficiale: Fabbrica Italia, l’inesistente piano nel quale Marchionne diceva di voler raddoppiare la produzione di auto in Italia era una balla. Anzi “è superata” come dice l’uomo del maglioncino che si sta portando via il gruppo torinese come un ladro, ma con con tutta la politica italiana a fare da palo con Monti in testa. Un super lavoro per il premier che già  fa da palo a  alla Bce, a Bruxelles, alla Merkel, a Goldman Sachs, in attesa del suo bel premio di produzione che gli sarà conferito al Quirinale.

Fatto sta che un’evidente menzogna a cui tutti i responsabilissimi rappresentanti del popolo hanno fatto finta di abboccare, è stato il cavallo di Troia con il quale si è dato l’avvio al massacro dei diritti del lavoro: l’operazione Pomigliano e con i suoi diktat risibili dal punto di vista economico, ma inquietanti e perversi…

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Un po' di mondo

Se cliccate sulla foto e ingrandite l’immagine potete leggere la didascalia di questo disegno… comunque ve la riporto qui…

Il problema aperto di Messina è quello del ponte sullo Stretto. Quando l’Autostrada del Sole giungerà a Reggio di Calabria, le navi-traghetto non riusciranno a smaltire tutto il traffico da e per l’isola. Già oggi, durante la campagna agrumaria, giungono a Messina decine di treni merci carichi di aranci, che non riescono tutti ad essere prontamente imbarcati. Alcuni treni restano anche parecchi giorni in attesa:  frattanto i frutti fermentano e marciscono. Durante queste “settimane nere” i produttori e i commercianti subiscono danni enormi. Anche da ciò l’urgenza di realizzare il progetto del ponte sullo Stretto, affinchè i 3 km di mare non costituiscano più un ostacolo allo sviluppo commerciale ed economico della Sicilia.  Nell’illustrazione il Ponte sullo Stretto di Messina come appare in un progetto.

tratto da pag. 295 del libro

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Il simplicissimus

Anna Lombroso per il Simplicissimus

L’altro ieri la vice sindaco di Roma Sveva Belviso, compassionevole con teppisti, accogliente con irriducibili picchiatori, solidale con reduci purchè della banda della Magliana, ha affermato che i rom “si possono scordare le case popolari”.
In Italia i rom vivono ai margini, a Roma e Milano continuano gli sgomberi forzati dei campi nomadi, denuncia Amnesty International aggiungendo che il problema non è periferico: “Il governo Monti non solo non ha rinnegato la politica dell’emergenza nomadi” – ricordano – “ma ha persino fatto appello contro la sentenza del Consiglio di Stato che dichiara illegittima quella politica”.
Non c’è da stupirsi, si sa che per i ricchi la guerra è un gioco, nel quale mettono i poveri gli uni contro gli altri, suscitando crudeltà implacabile al fine di contendersi una posta miserabile. E lo sanno i fascisti di oggi come di ieri, capaci di smuovere l’infamia bestiale…

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