Il simplicissimus

Case-chiuse

Anna Lombroso per il Simplicissimus

A la Repubblica piacciono le squillo. No, non parlo di giornalisti che rispondono solerti alla prima scampanellata o al primo drin di cellulare. No, parlo proprio dell’altra forma di prostituzione, quella solitamente indicata come la più antica delle professioni. Me l’immagino, una giornata grigia, in una cronaca messa in ombra dagli interni, molto più dinamici ed epici, a ciondolare tra la rete, twitter e l’ansa, quando ecco che a qualcuno viene l’idea vecchia quanto la prostituzione, di costruire un caso umano, uno di quelli che fanno discutere, come si faceva una volta quando c’era Alberoni che poi discettava sulla sorte infelice delle “altre”, trascurate a San Silvestro o del fedifrago che riscopriva le gioie famigliari. E cosa c’è di meglio in tempi di crisi di un caso che combini bisogno, affetti famigliari e uno spirito di sacrificio assoluto fino alla perdizione, con la cara e…

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