Monthly Archives: gennaio 2013

Il simplicissimus

ilda-boccassiniLo confesso, avevo qualche perplessità su Ingroia, ma la signora Bocassini e il signor Grasso, mi hanno tolto ogni dubbio con la pretestuosità e volgarità dei loro attacchi gratuiti e opachi. Il candidato di Rivoluzione Civile ha osato affermare  “E’ successo anche ad altri più importanti e autorevoli magistrati, a cominciare da Giovanni Falcone. Forse non è un caso  che quando iniziò la sua attività di collaborazione con la politica le critiche peggiori giunsero dalla magistratura. E’ un copione che si ripete”. E’ stata una dichiarazione auto avverante visto che subito si sono addensati i corvi. Con voce particolarmente stridente: “Si vergogni, non può paragonarsi a Falcone”.

Ora non so quanti anni abbia l’illustre pm Ilda, ma è sconcertante che ancora non sappia leggere l’italiano: “più importanti e autorevoli magistrati”, non significa paragonarsi ai personaggi, ma semmai sottolineare la differenza pur dentro  qualche coincidenza nelle disavventure. Supponiamo che un fisico abbia perso…

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Il simplicissimus

BBMariaserena Peterlin per il Simplicissimus

Pierluigi appare, forse anche per il suo collaudato completo marrone, quello delle primarie, come uno stanco ospite alloggiato su una scomoda poltrona. Le domande a cui risponde sono sempre le solite, dunque noiose; e le sue risposte sono, forse anche per questo motivo, sempre più scontate. A latere non possiamo, infatti, non prender atto che i giornaliste e le giornaliste presenti in tivvù appaiono sempre più pensionanti, a quindicina, di un harem da cortometraggio piuttosto che gli arrembanti corsari dell’informazione di cui l’Italia avrebbe bisogno.

E non fa piacere dover ammettere che Pierluigi sorbisce le quiete domande, ma non appare all’altezza di questa pur mediocre campagna elettorale.

Ci si sente talmente a disagio da chiedersi se il PD non avrebbe fatto meglio, senza ascoltare l’enfant rottamatore de noantri Renzi, a riciclare la forse anziana ma energica Rosy, sanguigna e pia, ma almeno reattiva. Perché se…

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laimpertinente

 

I nuovi schiavi

 

 

Che la Repubblica Italiana fosse fondata sul precariato, l’ho scritto in altre occasioni.

Ma che in nome di una presunta flessibilità il precariato stesse diventando una nuova forma di schiavitù, in grado di spazzare via secoli di diritti acquisiti, è ormai un fatto agli occhi di tutti, reso ancora più acuto dalla recessione che ci terrà compagnia anche per tutto il 2013, anno di elezioni e di solite promesse non mantenute.

Una nuova, silenziosa forma di schiavismo, trasversale a tutti i settori e assetti societari: dalla piccola impresa agricola che sfrutta manodopera straniera in nero in una delle zone più floride della Liguria, alla più grande azienda di servizi italiana, passando per quell’oscuro mondo delle cooperative che conquistano a prezzi stracciati gli appalti nei più svariati settori, quelle che nascono e muoiono in un batter d’occhio, e dove un esercito di lavoratori schiavi arriva ad essere…

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thyssen14g-48dcf79907106Anna Lombroso per il Simplicissimus

“Non è possibile che un uomo meticoloso, attento, preciso, fosse solo, in riferimento a quell’impianto così trascurato”. Il Fatto quotidiano riporta la sconcertante  tesi sostenuta dalla difesa dell’ad di Thyssen Harald Espenhahn, al processo di appello a Torino per il rogo dello stabilimento torinese in cui nel 2007 persero la vita sette operai. Gli avvocati hanno chiesto di annullare l’avviso di chiusura delle indagini e quindi il processo di appello. Per la difesa il rogo non fu colpa di Espenhanh, ma degli operai, che non avrebbero osservato le norme di sicurezza e le procedure di controllo. Secondo il legale gli obblighi di controllo e vigilanza nelle singole attività produttive delle linee degli impianti, applicati  da Espenhanh con una prudenza e una minuziosa proverbiale precisione “non sarebbero bastati a impedire quella sequenza causale così particolare che si è verificata quella sera, favorita invece dall’imprudenza degli…

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listeAnna Lombroso per il Simplicissimus

Allestite le liste da consegnare stasera, parte la gara di sdegnate abiure, nobili schifiltosità, dorati aventini nei confronti di impresentabili molto presenti, inopportuni, antipatici, troppo noti, troppo ignoti. Come nelle selezioni di Sanremo temporalmente coincidente, le contestazioni riguardano le scelte autoritarie e sconvenienti, più che le procedure, come se il vizio di origine non stesse in un sistema elettorale che sbeffeggia la tanto evocata società civile, che oltraggia la tanto decantata competenza per favorire invece chi ha mantenuto e perpetuato all’interno delle sue immote organizzazioni le tecniche di mantenimento imperiture rendite di posizione intoccabili e di privilegi inattaccabili.

D’altra parte proprio come per il festival, la tenzone ha come unico scenario i media, gli autorevoli organi di stampa, la televisione privata e diversamente privatizzata, che dedica agli outsider esordi televisivi imbarazzati e imbarazzanti, per non smentire una sgangherata predilezione per regimi, conformismi e poteri forti…

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Monti burattinoMentre il premier twitta beato le sue frasette da acchiappacitrulli, su di lui si addensa la tempesta. Un articolo del Financial Time, scritto da uno dei suoi più noti editori ed editorialisti, Wofgang Münchau, lo dichiara inadatto a guidare l’Italia, con un atto di accusa senza appello “ll suo governo ha provato a introdurre riforme strutturali modeste, annacquate fino alla irrilevanza macroeconomica. Ha promesso riforme, finendo per aumentare le tasse. Ha iniziato come tecnico ed è emerso come un duro politico”. E sul calo dello spread, di cui il professore si vanta non si capisce in base a quale ragionamento, visto che esso è rimasto altissimo per i due terzi della durata del suo governo ed è diminuito proprio quando i “fondamentali” sono drammaticamente peggiorati Münchau lo sbugiarda: “Molti italiani sanno che è legato a un altro Mario, a Draghi, presidente della Bce”.

Per la verità nell’ultimo mese si…

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978-88-541-4955-7Immaginiamo per un momento che un ex magistrato tedesco, magari molto conosciuto, uno che, tanto per fare un esempio coerente, avesse condotto l’inchiesta sul rapimento e l’uccisione  di Hans Martin Schleyer  da parte della Raf, sostenesse, sulla base di alcuni documenti che Angela Merkel avesse fatto parte della Stasi, nella sua vita ante muro. Di certo i media non parlerebbero d’altro, perché una simile ipotesi peraltro già dibattuta qui e la, riceverebbe un avallo e una testimonianza senza precedenti.  E questo a prescindere dalla consistenza o meno dell prove portate che verranno analizzate, dibattute, interpretate perché è difficile che un personaggio di nome e di peso si sputtani per una boutade o per una futile forzatura editoriale.

E naturalmente questo accadrebbe ovunque, tranne che in un Paese: l’Italia.  Accade che un magistrato molto noto, al centro delle più importanti inchieste del Paese, compreso il rapimento Moro, Ferdinando Imposimato, pubblichi un…

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Il simplicissimus

asiniPeccato che Bersani e il gruppo dirigente del Pd non leggano il Washington Post o i paper del Fmi e preferiscano rilasciare interviste ginocchioni al Wall Street Journal e al Financial Time per asseverare la loro fedeltà assoluta al verbo della troika: se avessero la buona grazia di informarsi su ciò che sostengono tra le righe e le rughe della loro agenda, farebbero delle inquietanti scoperte. Dopo che il capo economista del Fmi, Olivier Blanchard ha fatto mea culpa e ha ammesso di aver sbagliato i calcoli riguardo all’austerity, sono successe alcune cose di cui in Italia non si parla.

E’ accaduto infatti che alcuni funzionari del fondo monetario internazionale, abituati a fare i maestrini supponenti, ma costretti in questo caso a indossare il cappello dell’asino, hanno detto che gli errori materiai nel calcolo delle conseguenze dell’austerity sono stati dovuti alle forti pressioni che arrivavano da Bruxelles, ma in particolare…

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Gruppo d'Intervento Giuridico onlus

 

 

Che la democrazia e l’economia corrano su binari diversi che non sempre s’intersecano virtuosamente lo sanno anche i bambini.

Loretta Napoleoni è un’economista, autrice di numerosi lavori nel campo economico-finanziario e nelle relazioni con il terrorismo.  E’ molto critica sulle operazioni politico-economiche fin troppo disinvolte con la vita delle persone e autrice del recentissimo Democrazia vendesi, dove sostiene, fra l’altro, la necessità di un’uscita concordata dall’euro per uscire dalla crisi economica attuale, determinata da manovre speculative.

Non sono un economista, ma una piccola idea personale me la sono fatta.

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Il simplicissimus

Mario Monti Il simplicissimusAnna Lombroso per il Simplicissimus

“Dio ci scampi da destra e sinistra”, esclama Monti, sprezzante.
Ormai a nessuno verrebbe in mente di chiedere al Pd “di’ qualcosa di sinistra”. Ma chiedere a Monti di dire qualcosa di destra è superfluo: lui la destra più cupa, antidemocratica, una maionese di iniquità, emulsionata con l’aria fritta del modernismo e del moderatismo, della globalizzazione e della competitività, della flessibilità e dell’egemonia del mercato, la rappresenta come il più appropriato testimonial pubblicitario, come Siffredi per le patatine, o quello del quale non ricordiamo il nome perché lo identifichiamo coi materassi.
È che lui dice così per significare invece “dio ci scampi dalla politica”, il suo vero spauracchio. Perché assetto e ordinamento democratici, partecipazione, controllo e voce dei cittadini e dei lavoratori e delle loro rappresentanze, sovranità dello stato, ruolo degli organismi di vigilanza indipendenti, una legalità fatta di equità nelle regole, nell’accesso, nella gestione…

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Il simplicissimus

mario-montiSappiamo come è messa la scuola pubblica in Italia e come sono messe le Università. Sappiamo anche che non è un caso: la incredibile e ottusa sottrazione di risorse al più importante presidio per il futuro del Paese non ha nulla che vedere con presunte necessità di bilancio, peraltro saccheggiato da assurde e opache spese militari, ma con una rozza visione da pensiero unico, cioè da non pensiero, che vorrebbe privatizzare di fatto l’istruzione.

E come si può facilmente immaginare questi attacchi muovono soprattutto dai liberisti arroccati attorno alla Bocconi, l’università privata dove si forma la classe dirigente economica, ammaestrata non tanto al rigore e al sapere, quanto all’ideologia. Gli Alesina, i Giavazzi, i Monti e l’allegra compagnia di lanzichenecchi cui non manca mai la paga dell’intellettuale di ventura, non esitano a sostenere le loro tesi con bugie a ripetizione, forse nel tentativo di convincere se stessi delle cose che…

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Il simplicissimus

berlusconi-da-santoro-770x506Esplode dappertutto la polemica su Servizio Pubblico che pare aver fatto tornare in vita la mummia di Silvio: tutti si aspettavano che Santoro e Travaglio infilzassero definitivamente il Cavaliere come una di quelle farfalline che lui regalava alle sue cortigiane e invece Berlusconi non soltanto l’ha scampate, ma grazie al suo istrionismo ha persino aumentato il suo appeal. Adesso si dice che i due giornalisti sono stati troppo morbidi, che addirittura avevano stretto un patto per non entrare nel merito delle vicende giudiziarie e insomma i fan dei due giornalisti che di fatto negli ultimi anni avevano rappresentato l’opposizione reale a Berlusconi, quasi quasi vorrebbero gridare al tradimento.

Ma nulla di tutto ha davvero un senso se non lo si collega alla realtà che vive il Paese, come sia  Anna Lombroso che io abbiamo tentato di dire già il venerdì mattina. Intanto era ingenuo aspettarsi che si potesse trattare di…

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Quaderni socialisti

Rosario Crocetta presidente della Ragione Sicilia lo ha annunciato attraverso un comunicato stampa pubblicato sulla sua pagina FB, i lavori del MUOS sono sospesi:

I siciliani sappiano che il governo siciliano non farà alcuno sconto sulla salute dei cittadini e, nel giro di qualche giorno, il provvedimento di sospensione dei lavori e della messa in mora dell’esercizio dell’ impianto Muos sarà emanato, per cui a nulla servono forzature di stampo autoritario per imporre alla Sicilia strumenti che potrebbero essere collocati in aree più idonee, dove non ci siano rischi per la salute dei cittadini.

La decisione arriva a meno di 24 ore delle cariche delle forze dell’ordine contro i manifestanti che in maniera pacifica nella notte tra il 10 e l’11 gennaio presidiavano a Niscemi, come altri giorni, contro il passaggio delle gru usate per montaggio delle antenne MUOS.

Continua a leggere: Tafferugli contro MUOS a Niscemi e Crocetta…

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Il simplicissimus

Bersani chiede a Monti cosa vuole fare e Monti chiede a Bersani la testa di Vendola e Fassina: sembra un dibattito, per quanto misero e surreale, ma è solo un canovaccio elettorale, una disputa che al massimo riguarda la suprema poltrona del prossimo governo. Dietro c’è una comune cecità verso il paese reale sia pure declinata da una parte con la fede dell’ideologo e dall’altra con la rassegnazione della perdita di fede nelle proprie visioni. E’ uno spettacolo paradossale che non sembra minimamente essere turbato dai movimenti tellurici che stanno trasformando il paesaggio nel quale il montismo ha operato. Oggi l’ultima scossa : il presidente dell’eurogruppo, il destrissimo Juncker, dopo aver sparato a zero su molte stranezze e contraddizioni dell’Europa si è lanciato in un mea culpa non esplicito, come è d’uso tra questi signori, ma per certi versi enigmatico: “Quando è stato introdotto l’Euro avevamo promesso che avrebbe avuto effetti…

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Il simplicissimus

Il-cantiere-del-Muos-a-Niscemi-470x264La ministra Cancellieri è come un rullo compressore senza nessuno alla guida: schiaccia i sassi per istinto e senza bisogno di un perché. Un elemento prezioso per il potere. Così con quella voce da viado distratto, ha minacciato di inviare l’esercito se non sarà tolto il presidio che cerca di impedire il completamento del Muos, il nuovo sistema d’arma che gli Usa stanno costruendo nei pressi di Niscemi. Si, ci vuole l’esercito perché come dice la ministra riscaldata, occorre assolutamente  mandare avanti il progetto “di interesse strategico per la difesa militare della nazione e dei nostri alleati”. 

Sappiamo come questo governo, al servizio di chiunque voglia spadroneggiare, sia sensibile al problema degli armamenti: spese folli per aerei, sommergibili, sistema d’arma imposti dagli Usa e dalla Germania per dragare gli ultimi soldi. Ma davvero qui si sta esagerando. Innanzitutto il Muos ( Mobile User Objective System) non è è affatto un sistema…

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Gruppo d'Intervento Giuridico onlus

Riceviamo dal prof. Giorgio Nebbia, uno dei padridell’ecologismo in Italia, e pubblichiamo molto volentieri.

Un vademecum ambientale per le prossime elezioni politiche che sottoscriviamo con convinzione.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

Anno nuovo, elezioni e ambiente.Giorgio Nebbia (anche su La Gazzetta del Mezzogiorno, 8 gennaio 2013)

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Il simplicissimus

marò-2-770x531Ci sono pochi dubbi sul fatto che  Terzi di Santa Abbagliata sia il peggiore ministro degli esteri di tutti i tempi, l’ espressione una e trina dell’ottusità tecnica del montismo, della catena smeritocratica con cui si seleziona la classe dirigente e infine della concezione border line della democrazia e dei suoi valori. E’ a lui che si deve il pasticcio dei marò, vicenda  nella quale è riuscito a sbagliare tutte le mosse, come era chiaro fin dall’inizio della vicenda (qui).

Ma nel costruirsi da solo la sua trappola, Terzi è stato potentemente aiutato dal cuore di tenebra di questo Paese: da un improvvisato e volgare patriottismo da bar che faceva la voce grossa per superare la frustrazione della condizione coloniale  a cui è stata ridotta l’Italia; da un senso dell’irrealtà che sentendo parlare di India pensa a un Paese di terzo piano quando invece è una potenza mondiale…

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400_F_6643632_wcNZqy4f033wEWSkPbD3gYjA13iCKUc7Anna Lombroso per il Simplicissimus

Un tempo a Venezia le gondole era colorate di tinte vivaci, verde pastello, rosa, poi divennero quegli spettrali fantasmi neri che solcano le acque evocando delle inquietanti bare galleggianti o delle alcove per amori segreti e colpevoli, a detta di tanti scrittori affascinati dalla combinazione romantica di eros e thanatos, in segno di lutto dopo una pestilenza che aveva falcidiato un tremendo numero di cittadini e foresti.

Oggi in segno di lutto per il contagio di infamie e bassezze antiche come la morte nera ma moderne come la globalizzazione, dovremmo tingere di nero i bus. Quelli di Trapani per esempio dove il presidente della sesta commissione consiliare, Andrea Vassallo, socialista, fa sapere che “la commissione Problematiche territorio urbano, da me presieduta, ha incontrato nei giorni scorsi il presidente dell’Atm”, l’azienda per il trasporto pubblico locale. Nell’occasione “particolare risalto è stata data alla linea che svolge…

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Il simplicissimus

monti_simbolo_dito_sky--400x300Il Monti ha partorito il topolino, la listina da aggiungere ad altre listine, il rinnovamento che si aggancia alla più opaca mediocrità della classe politica. Lo ha fatto significativamente con una falsa conferenza stampa nella quale non ha risposto ad alcuna domanda dei giornalisti e limitandosi ad elogiare   “l’entusiastico apporto di Italia Futura, Montezemolo, Casini, Fini e Riccardi”. Tutti conti di Cavour

Davvero moti di Plaza, perché il tutto si è svolto nell’omonimo albergo di via del Corso, a Roma, luogo deputato delle riunioni massoniche internazionali, ma anche quartier generale dell’indimenticabile Gianni De Michelis, l’avanzo di balera che tuttavia riesce ad apparire come un brillante uomo di governo di fronte avanzi di niente che non hanno saputo nemmeno spiegare chiaramente come verrebbero applicati  i “criteri di candidabilità” e le sue eventuali deroghe: valgono per ciascuna lista o per ciascuna circoscrizione? Mistero, anzi no, meglio chiacchiere da tipico sottobosco democristiano…

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Il simplicissimus

img_2193Anna Lombroso per il Simplicissimus

Per lungo tempo abbiamo pensato che dagli interstizi che fendevano la superficie liscia bel lustrata dell’ordine formale che volevano far regnare da noi, lampeggiassero inquietanti i riverberi di una specie di potere astratto e impersonale, algido e tuttavia feroce.
Quello sono le imperscrutabili fattezze dei mandanti: gli italiani sono abitudinari, finiscono per assuefarsi al ripresentarsi di regimi e dispotismi tipici come lo sono gli stereotipi che ci accompagnano. Siamo un paese tragico nonostante le nostre maschere siano comiche..ed anche i nostri tiranni, si presentano magari in doppio petto e poi si sbracciano nelle giubbe più odiosamente ridicole e più oscenamente sgangherate, oltraggiando noi e dileggiando la gobba dei loro rigoletti o irridendo la statura dei loro nani. Direbbe Revelli che siamo passati dal potere del canto, quello delle sirene d’allarme, spacciate per salvifiche, al canto del potere, disarmonico, remoto eppure invasivo, crudele fino alla dissipazione…

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Il simplicissimus

monti“Sarà vulnerabile all’accusa di volere i voti di un elettorato al cui giudizio non è disposto a presentarsi personalmente”. Era il penultino giorno del 2012 quando l’Economist, ha cambiato parere su Monti e lo ha castigato con un articolo (qui) in cui lo accusa di aver fatto pasticci mettendosi con i centristi, accettando il doppio binario per Camera e Senato e rinunciando a candidarsi direttamente. Due settimane dopo averlo lanciato come leader “fit” per l’Italia il settimanale inglese, portabandiera del liberismo,  lo scopre machiavellico (ci mancherebbe) e indeciso. E in più lo accusa di aver perso Passera che di marketing se ne intende, il che ci fa capire come questo giornale sia una specie di portineria del mondo finanziario, aperta a tutti gli spifferi.

Ora ci si potrà compiacere o meno di questa “rivoluzione” di giudizio se non che essa appare inesplicabile alla luce della ragione: all’Economist…

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Slasch16's Blog Di tutto di più

indexLe mie parole non servono a niente ed è per questo che mi servirò delle sue. Ho  studiato dai preti le parole di Gesù mi toccano anche se non credo in Dio.
Per me Gesù era il Don Gallo di 2000 anni fa e dato che io sono un contemporaneo di Don Gallo mi toccano di più le sue parole, come quelle di Don Milani, Card. Martini, Don Rigoldi, Don Vittorino e di tutti i preti come loro.
Certo mi piace Don gallo per quello che fa, quello che dice e perchè si fa chiamare “compagno” senza arrossire.
Compagno è una parola che mi manca, come i compagni ed i valori della sinistra. Dei comunisti.
Questo è un estratto del libro di Don Gallo.

Quelli che si credono “a posto” hanno un gran brutto vizio: quello di guardare sempre in casa degli altri. Dicono: «I peccatori sono gli altri», e…

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Il simplicissimus

mario-monti-foto fatto2La prima notizia che mi ha colpito in questo primo giorno dell’anno è quella che mentre noi tiravamo Natale qualcuno si dava da fare per far sparire da Wikipedia i dati sul disastro economico prodotto dal governo dei tecnici. Una vera e propria battaglia che si è svolta nelle viscere dell’enciclopedia “libera” (le virgolette ci vanno tutte) per minimizzare il ruolo del premier nei circoli reazionari e liberisti come Trilateral, Bildelberg e Bruegel ed evitare che si conoscano i pessimi risultati della cura Monti. Una incredibile storia di utenti che tentano di inserire informazioni e vengono regolarmente respinti dai curatori (vedi nota alla fine del post)*. Così se vogliamo conoscere un po’ più da vicino le imprese del professore bisogna rivolgersi alla voce di Wikipedia scritta in francese che paradossalmente è assai più ricca di notizie e informazioni. Vi lascio qui il link se volete controllare.

La storia è stata…

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Gruppo d'Intervento Giuridico onlus

Toldo è un gatto e la sua storia dimostra più di mille ricerche scientifiche.   E tantissimi umani hanno solo da imparare da lui.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

 

da Il Corriere della Sera, ed. Firenze, 31 dicembre 2012

LA STORIA. Gatto visita tomba del padrone, ogni giorno con un piccolo dono.  Porta foglie, stecchi e rametti, bicchieri di plastica o fazzoletti di carta: incredibile se non ci fossero così tanti testimoniPaolo Vannini 

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