laimpertinente

 

I nuovi schiavi

 

 

Che la Repubblica Italiana fosse fondata sul precariato, l’ho scritto in altre occasioni.

Ma che in nome di una presunta flessibilità il precariato stesse diventando una nuova forma di schiavitù, in grado di spazzare via secoli di diritti acquisiti, è ormai un fatto agli occhi di tutti, reso ancora più acuto dalla recessione che ci terrà compagnia anche per tutto il 2013, anno di elezioni e di solite promesse non mantenute.

Una nuova, silenziosa forma di schiavismo, trasversale a tutti i settori e assetti societari: dalla piccola impresa agricola che sfrutta manodopera straniera in nero in una delle zone più floride della Liguria, alla più grande azienda di servizi italiana, passando per quell’oscuro mondo delle cooperative che conquistano a prezzi stracciati gli appalti nei più svariati settori, quelle che nascono e muoiono in un batter d’occhio, e dove un esercito di lavoratori schiavi arriva ad essere…

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