Il simplicissimus

Per quanto possa sembrare incredibile nella “narrazione” su Pino Rauti, dai coccodrilli alla narrazione dell’epica della scena di Fini ai funerali, manca la parola chiave: fascismo. Proprio non è uscita dalle penne e dalle bocche dei commentatori nonostante i saluti romani, le croci celtiche e quello spirito da squadraccia, che persino la figlia di Rauti ha stigmatizzato, dando ai partecipanti alla gazzarra dei vigliacchi che si sfogano ai funerali, ma non hanno osato dire nulla prima.

Ed è molto strano  che quella parola manchi, perché se c’è stato un vero fascista nel Msi e più in generale nella destra italiana, quello è stato proprio Rauti. Tanto fascista da non essere nostalgico, da non lasciarsi trascinare da simbologie di un passato che in quella forma non sarebbe più potuto tornare. Le tesi dello “sfondamento a sinistra” sono state spesso prese come un segnale di distacco quando invece erano una strategia per…

View original post 495 altre parole

Annunci
Post a comment or leave a trackback: Trackback URL.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: